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Le bugie sepolte nel mio giardino
Cara Ju- ran, apprezzo la tua premura: non ci conosciamo, eppure mi hai scritto. Ti ha messo in allarme un amico, incontrato per caso tra gli scaffali della libreria. Come dargli torto, sono scomparsa improvvisamente. Per me è sempre stata consuetudine prendermi delle lunghe pause, ma lo avevo avvisato. Lui soltanto, così simile a me, solo più sagace. Solo? Talvolta vorrei avere la sua arguzia, oltre alla sua innata dote da autodidatta. Mi chiedo. Quanti libri dovrò masticare prima di raggiungerlo? Inarrivabile, quel “maledetto” topo da biblioteca! Mi sento la volpe che non arriva all’uva. Splendido animale, però; una volta mi ha attraversato la strada, abbagliato dai fari dell’auto. Che…