Lettere
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Cammini
Un viaggio interiore tra distrazioni, simboli nascosti e luoghi che diventano rifugi dell’anima. Una lettera al “Professore” per ritrovare il proprio centro, riconoscere i segnali che la vita offre e imparare a salire di livello, poco alla volta, lungo il sentiero della crescita personale.
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M(‘)ALLENA
Una lettera immaginaria a Mallena diventa un viaggio nel significato della femminilità contemporanea. Tra insicurezze, corpi esposti, desiderio di approvazione e antichi saperi, la narratrice cerca un equilibrio possibile. Seduta sulla battigia, osserva le onde e attende quella che l’allenerà a non annegare
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Le bugie sepolte nel mio giardino
Cara Ju- ran, apprezzo la tua premura: non ci conosciamo, eppure mi hai scritto. Ti ha messo in allarme un amico, incontrato per caso tra gli scaffali della libreria. Come dargli torto, sono scomparsa improvvisamente. Per me è sempre stata consuetudine prendermi delle lunghe pause, ma lo avevo avvisato. Lui soltanto, così simile a me, solo più sagace. Solo? Talvolta vorrei avere la sua arguzia, oltre alla sua innata dote da autodidatta. Mi chiedo. Quanti libri dovrò masticare prima di raggiungerlo? Inarrivabile, quel “maledetto” topo da biblioteca! Mi sento la volpe che non arriva all’uva. Splendido animale, però; una volta mi ha attraversato la strada, abbagliato dai fari dell’auto. Che…
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Immobile
Cara Alice,mi spiace se ho lasciato trascorrere così tanto tempo prima di rispondere alla tua, ma ormai dovresti conoscermi bene e sapere che, ogni tanto, mi nascondo; scappo, mi faccio piccina picciò, esattamente come te quando addenti il fungo del Brucaliffo. E resto immobile. Quanto è stato scritto sul significato più o meno occulto di quel gesto! Sai che in psichiatria si comincia a parlare di una vera e propria sindrome da inserire nel DSM-5? Sempre che non sia già stato fatto. Non sto parlando degli stati allucinogeni da assunzione di sostanze stupefacenti; mi riferisco ad una sindrome neurologica (?) in cui si altera la percezione spazio-temporale del sé organico.…
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Le parole degli altri
Caro Alex,come stai? Immagino ti sia dovuto reinventare pure tu. Un’altra volta. Ben venuto nel mio mondo, mi sentirei di dirti a questo punto. Vedo che sorridi, allora ci siamo capiti.So che ami così tanto il profumo e la ruvidezza delle pagine, da prescriverle ai tuoi lettori. Prescriverle, quindi, dovrei scrivere “pazienti”. Fa un po’ paura definirli tali? Non direi. Cura la scrittura, dicono, curerà pure la lettura… O no? Personalmente, e spero tu sia d’accordo con me, lo credo. E anche quando non attiva neuroni in più, sa calmare, distrarre, render più… pazienti. Certo che in questi mesi ci è toccato averne tanta di pazienza e, probabilmente, dovremo averne…
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La ragazza nella nebbia
Caro Vogel,mi risulta strano, quanto difficile, scrivere a te. So bene che sei un personaggio di fantasia, ma la nebbia che ti avvolge tra le pagine riesce a renderti tanto nitido da immaginarti vivo. Pare una contraddizione, una sorta di ossimoro della percezione. In fin dei conti, è questo che fanno i libri: talvolta, distorcono la realtà. O l’immaginario? Probabile che dipenda dal lettore. Personalmente, preferisco pensare ad un processo di alterazione del vero. Se intuissi il contrario, avrei paura di confrontarmi col mondo là fuori. Di paura ne ho avuta tanta anche nel tuo universo, paura che possa essere riprodotto nel mio microcosmo.Ho cercato di non pensare, mentre leggevo,…
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Realismo terminale
Cara Elena,mi è giunta or ora, la tua gentilissima lettera. Concordo con te, cara amica, che tra noi si possa passare al tu, mandando a quel paese l’etichetta reale. Temporaneamente, però.A casa stanno tutti bene? Per quel che ne so da tuo marito parrebbe di sì. Ne son contento. Molto.Ho visto che hai appena iniziato a giocare a calciotavolo e parteciperai al secondo torneo on-line di tiri piazzati. Speriamo si torni presto a giocare sul serio: lo scontro diretto è tutt’altra cosa, per chi svolge l’attività in senso sportivo. Mi fa piacere che ti interessi il Realismo Terminale, proverò ad illustrartelo in poche parole.Si parte dalla constatazione che il mondo…
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Principe di Danimarca
Caro Stefano,lo so che non sei il protagonista di un romanzo, ma ti avvicini molto ai personaggi dei libri. Tu sei un personaggio. Il personaggio. Scusate, forse dovrei chiamarvi le Vostre Maestà, dal momento che vi siete incoronati principi di Danimarca. A meno che avervi conosciuti giocando a subbuteo non abbia creato tra noi una certa confidenza. No, non ce la faccio proprio ad usare il plurale maiestatis, che comunque sto utilizzando impropriamente, diamoci del tu ed è finita lì. Sarei disposta a rinchiudermi nelle prigioni del vostro castello, piuttosto che imparare il protocollo reale. Sono donna di provincia, mi piace la pasta col ragù e un bicchiere di vino…
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Caro Aldo
Caro Aldo,sono poche le storie intense come la tua. Se potessi ti abbraccerei, per rassicurarti. Sempre che tu voglia lasciarti abbracciare, sempre che tu voglia esser rassicurato. Vorrei scusarmi – ultimamente lo sto facendo con tanti – per l’indifferenza in cui ho lasciato la tua storia in questi anni, pur sapendo bene di chi stessi leggendo nell’ agosto 2016. Ma io sono una che i nomi li dimentica. Brutta storia, non è vero? Il nome è importante, dovrei saperlo, ancor più del cognome, che spesse volte può risultare invadente, inopportuno, persino nemico. Ho pianto, sai, la mattina in cui ci siamo incontrati nella piccola libreria di Ascoli, appena terminate le…
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Come te la passi?
Caro Allan,come te la passi? Scusami se non sono passata a trovarti per il compleanno. Sai com’è, non credo che il genetliaco di un lontano amico immaginario, oggi come oggi, rappresenti una ragione valida per varcare il confine.Pazienza, che vuoi che ti dica… E comunque, a te non piace affatto festeggiare, se non ricordo male. I compleanni col botto ti hanno sempre creato qualche piccola difficoltà. E tutte quelle candeline, poi, neanche ci stanno sulla torta! CAN-DE-LI-NE, leggi bene, non candelotti. Che diamine, fatti operare alla cataratta, no? Prima di combinarne un’altra delle tue… Amanda come sta? So che è impegnatissima col suo blog, ma se trovasse il tempo di…