Lettere di Linda

  • Il cuore mi rimbomba in petto come i rintocchi
    Lettere di Linda

    Rintocchi di vita

    .18 GIUGNO 1992 Ciao Dodo,sono tornata da poco da Milano, Luna si è laureata, che culo! Io ho gli orali i primi di luglio. Domani ho il tema di italiano. Comunque, non me ne frega un cazzo! Sono a pezzi. Il cuore mi rimbomba in petto come i rintocchi lugubri di una campana funeraria. Altro che festeggiare mia sorella! Prima di entrare nell’aula magna ho aspettato la Emma (le ho chiesto se venisse anche lei, perché non volevo passare la giornata con la Addams’ family, non so se mi spiego) e quando finalmente è arrivata, con lo sguardo più sereno del mondo mi ha raccontato di aver fatto il test…

  • Una relazione come ponte di corda
    Lettere di Linda

    Un ponte di corda

    .18 GENNAIO 1992 Ciao Dodo,sto aspettando le dodici e trenta per venire a prenderti e sono qui al Break con Lala.Stupida, ha infilato una monetina nel juke box e selezionato “Perché”, così ora sono più triste di prima. No, non triste, direi incazzata per non essere andata a scuola anche oggi. Certo, la scusa pronta l’avrei, sono andata a fare gli esami del sangue, ma a scuola ci potevo tornare sicuramente, solo che avevo paura dell’interrogazione di scienze.Come sai, ieri pomeriggio ho studiato fino alle diciotto, solo che questa mattina sono andata in panico e non mi sono presentata.Lo so, sono proprio una cretina e in effetti mi sento tremendamente…

  • Risacca marina
    Lettere di Linda

    Perdere lucidità

    .18 DICEMBRE 1991 Ciao Dodo,sono esattamente le dieci e quindici e io sono al Break ad annoiarmi. Non chiedermi perché ho bigiato, non ne ho motivo. Speravo però di trovarti qui.Appena arrivata, ho fatto colazione con un cappuccino ed una brioche tanto per cercare di calmare il terribile mal di stomaco che mi è venuto. Peccato non abbia funzionato. Il dolore va e viene come la risacca marina. Appena dopo le otto e trenta sono arrivati due ragazzi della tua scuola che mi hanno invitato a giocare a carte. Sembravano simpatici, ma non mi andava di stare a chiacchierare con gente che non conosco e poi… si erano messi a…

  • La Riviera d'Ulisse rimane un appassionato ricordo
    Lettere di Linda

    Ricordo

    La Riviera di Ulisse rimane un appassionato ricordo, un’avventura forse di poco conto da raccontare alle amiche avide di immagini e sapori piccanti. Linda se le immagina, Emma e Giulia, mentre sbavano fantasticando coi brividi lungo la schiena su improbabili acrobazie lussuriose. Le viene da ridere, solo un attimo, poi si fa seria e un fastidioso piccolo senso di colpa si insinua nei capillari del cuore. Come un disegno sconcio scarabocchiato di nascosto sul banco, cancella l’umido di quel bacio tossico e concentra tutta se stessa su nomi, aggettivi e pensieri d’inchiostro azzurro che sono per lei un porto sicuro. Tanto la Bonetti sta interrogando le sfigate del giorno. 18…

  • Gaeta nei ricordi del cuore
    Lettere di Linda

    Al cuore

    . 18 LUGLIO 1991 Caro Dodo,scusami per ieri, mi sento proprio una scema. A volte perdo il lume della ragione e non hai torto quando dici che sono una rompipalle.Ieri, quando vi ho intravisto dalla porta vetri, ho sentito una violenta fitta al cuore e avrei tanto voluto scoppiare a piangere. Sono corsa in casa per non pensare a te. Mi sono persino messa a sparecchiare, con grande stupore di mia madre, con minuziosità e impegno mai visti. Fra una corsa e l’altra in cucina per depositare nel lavello le stoviglie, ho persino incominciato a canticchiare, ma non sono riuscita a scacciarti dai miei pensieri. Scusa, non sapevo fosse Sonia,…

  • Museo delle lettere d'amore
    Lettere di Linda

    Una lettera

    .18 GIUGNO 1991 Ciao Dodo,eccomi come sempre in procinto di scriverti una lettera. Sono appena passate le otto di sera e sono già decisamente stanca e molto scossa per questa mattina. Mi sento veramente un’idiota e non so come scusarmi con le persone che hanno creduto in me: i miei, la nonna e soprattutto tu. Sono dispiaciuta, veramente! Che stupida e poi… insomma, se avessi ascoltato mia madre… quante volte mi ha messa in guardia dicendomi che ero troppo distratta e che non era possibile che riuscissi a studiare in così poco tempo: sempre chiusa in camera con la musica a palla o in giro con quelli della panca! Lo…

  • Le più belle lettere d'amore
    Lettere di Linda

    Dovrei studiare

    .18 MAGGIO 1991 Caro Dodo,in questo momento dovrei studiare, solo che, come al solito, non ci riesco… non ce la faccio proprio! Ti giuro, scoppierei a piangere se questo potesse risolvere tutto. Ho davanti a me tutto quel che serve: libri, fotocopie, appunti, mi sono persino segnata su un foglio le innumerevoli pagine che dovrei cercare di imparare, eppure tutto questo non serve. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto mi impongo di metterci dell’impegno e tutte le volte è un completo fallimento. Com’è possibile che fino all’anno scorso ogni cosa fosse così semplice? Al di là dei libri per me non esisteva nulla, non volevo esistesse nulla. Studiare era il…

  • Lettere di Linda

    A piedi nudi

    Un giorno, poi una settimana; un mese, e finalmente la primavera, così sospirata, così attesa e voluta con la stessa intensità che precede lo scarto della carta organza color pastello che tiene prigioniero l’uovo di cioccolato, nascondendone la squisita prelibatezza alle bocche, già spalancate, dei più piccoli. La gioia dopo l’attesa. L’appagamento dopo il desiderio. Non è più così per i grandi, che a tavola, per Pasqua, continuano ad assaporare, senza convinzione, le succulente preparazioni che incedono senza sosta nei piatti di porcellana CAM, in bella mostra come tanti soldatini impettiti nelle loro uniformi sgargianti, nel tentativo di restituire lustro a quel che resta dell’eredità dei bisnonni. Altri tempi… sì,…

  • Lettere di Linda

    Pane e marmellata

    I giorni trascorrevano velocemente in compagnia di Dodo. Matricola universitaria, sognava di diventare un ingegnere biomedico, sicuro che la facoltà da lui scelta sarebbe stata la base e la premessa per un futuro lavorativo di successo in un settore in forte evoluzione. Lo affascinava la possibilità di fare ricerca pratica e teorica con lo scopo di migliorare la qualità e le aspettative di vita dei soggetti deboli, utilizzando tutti i mezzi possibili: dalla medicina all’elettronica. Se le macchine avessero svolto una parte consistente del lavoro umano (dalla casalinga all’operaio, dal pensionato all’amministratore delegato) avrebbero tutti sofferto meno stress e malattie invalidanti come quella di sua madre. Pensava soprattutto alle nuove…

  • Lettere di Linda

    Un foglio bianco di quaderno

    Davanti a Linda un foglio bianco di quaderno che gradatamente si tinge di blu e si riempie di mille splendidi segni, simboli ed espressione del suo essere viva… 18 DICEMBRE 1990 Caro Dodo,ti scrivo durante l’ultima ora di scuola. Sono esausta, ma contenta perché è andato tutto bene. La proffa di inglese, che tanto per me è arabo, mi ha restituito il compito in classe. Ovviamente, avendo copiato, è andato meglio del previsto. Il proff. Piseroni, ma noi lo chiamiamo Pisoloni per le lenti scure che non toglie mai e lo fanno sembrare sempre mezzo addormentato, non mi ha coccata.  Ti assicuro che ho vissuto veri momenti di terrore: non…