Le poesie di Teresa

  • Parole di carta della letteraE
    Le poesie di Teresa

    Parole di carta

    Cara Teresa,ognuno custodisce nel cuore il ricordo caro di un volto che trasforma in sorrisi ogni tremula fiammella. Riscalda, dolcissima, la mano che gela al tocco non voluto del pianto. Quel focolare, sempre acceso, diventa tuo, si rinforza, cresce e diventa d’altri. Ti immagino seduta, accanto al camino, con il capo chino appoggiato languidamente alle ginocchia. Ascolti una lettura nel silenzio irreale della mente. Tutto si sospende, ogni triste emozione si spegne, la guerra termina. Lo spirito s’innalza a nuovi saperi. Resteranno tuoi per alcuni anni, ma non per l’eternità. Prenderanno forma man mano in un taccuino nero, intriso d’inchiostro blu. Lo porterai con te, simbolo forte d’amore imparato, amato…

  • Tantevoci
    Le poesie di Teresa

    Che sia passata

    Siamo certi che sia passata? Lo vedo, sì, il sole che ha ripreso a scaldare il piccolo cuore infreddolito, ma siamo certi che riacquisterà la giusta melodia? O sarà soltanto una stravagante aritmia?Nelle tenebre il silenzio tremante si è spezzato. Un tonfo sordo, un sasso lanciato da mani scure quanto la notte. Ora tutti sanno. Ora si smette di stare a guardare. Incendi, vetri rotti e corse affannate.  Un tonfo ancora. No, uno sparo. Un altro. E un altro ancora. Meschino e inutile. Comunque, il vento ora riesce a farsi sentire, corre e non si ferma. Ci sono tutti i colori del mondo in quella corsa. Temi diversi di dissonanti…

  • Breve e intensa la primavera
    Le poesie di Teresa

    Breve e intensa

    Breve e intensa la primavera non ha mostrato tutti i suoi frutti, li lascia immaginare schiudendo l’orizzonte a scorci di ricordi lontani. Il mare verde smeraldo che sa di lago, il rintocco del campanile oltre la montagna, le luci psichedeliche in una notte di festa accendono i sensi in una polca provinciale. Altri tempi. Passeggio ancora come allora, ma sono sola lungo il ciglio della strada. Per quanto ancora?Alzo gli occhi e rincasando respiro il profumo dei pomodori soffritti. Sa di buono. Sa di casa. Sa di noi. Sa della nostra coraggiosa Italia. Giugno è alle porte e l’aria, finalmente, si riempie dei miei lontani natali. Sfiorisce il tempo dell’attesa,…

  • Le poesie di Teresa

    Una volta ho creduto

    Cara Teresa,come te ho creduto, e credo ancora, che tra i poteri di un libro ci sia la capacità di modificare le nostre sensazioni, talvolta persino le più radicate convinzioni. L’inchiostro viene assorbito dalla carta nello stesso modo in cui un dolore, nostro o di altri, viene compreso e custodito nel nostro cuore. Diviene parte di noi. Mi confortano le tue parole, riescono ad infondere nel mio animo il desiderio di trovare serenità anche di fronte alle barriere. Allora, forse, oltre quel vetro, la distanza si annulla per lasciar spazio alla dolce contemplazione e al maturo amore. Una volta ho credutoche la sofferenza fossesolo di una parte,ma i libri questom’hanno…

  • Le poesie di Teresa

    Per la stessa strada

    Cara Teresa, vorrei lenire la tua tristezza, per non sentire la mia, per non ascoltare i timori del mondo. Non è abbandono la solitudine. Può essere dolce e lento ripensamento. Cos’è la distanza, se non la misura degli affetti? Ciò che ora ci tiene lontani, presto ci riavvicinerà in modo nuovo. Sta a noi cercarlo, per la promessa fatta, per la strada che percorrendo trovavamo d’aiuto. E’ lì, dietro i tralicci di vite rossa, e si espande pian piano. Fluisce lentamente e si fa acqua. Immobile, cheta acqua. Vita, soltanto vita. Per la stessa stradacominciammo andarecamminando a fiancopronti ad aiutarcidicevamo.Ma eccoci quiestranei a noi stessisenza mai tendereuna manoLa nebbia ci…

  • Le poesie di Teresa

    Prodromi di primavera

    Una primavera sospesa, la tua, la mia, quella di infinita gente. A marzo, sul mio argine, cara Teresa, ho ascoltato il silenzio e non mi è piaciuto. Poi, il nulla. Ma come – dirai – se ti è sempre piaciuto così tanto?Sì, ma questa volta non l’ho scelto io. Non ho scelto liberamente. Non mi è stato neppure imposto. E’ arrivato e si è preso tutto, ma solo per un po’. Non è più il tempo della mimosa, si è dissolto il suo pungente profumo. La stanchezza lascia il passo ad una lacrima che, fresca, scivola sulla guancia arrossata dal sole. In lontananza l’autostrada e, vicino, l’incedere veloce dell’uomo che…

  • Le poesie di Teresa

    E poi fu il sole

    Cara Teresa, non ho mai anelato tanto un raggio di tepido sole come in questi pochi interminabili mesi. Trovo la dolcezza delle tue parole perfetta per comprendere quanto valore abbia assunto oggi quel quotidiano dato per certo sino all’altro ieri. Come me, non avresti mai potuto immaginare di perdere il delicato sbocciare dei fiori selvatici lungo le rive del fiume. Tutto sembra perso, ma voglio immaginare, come te, che sia solo una momentanea sospensione. Accedo al cloud e navigo tra le fotografie come se fossi un pescatore in cerca di ancorare la piccola barca su un rivo sicuro.Le scorro, lentamente, una ad una, finché un ricordo improvviso rinasce rasserenandomi. E…

  • Le poesie di Teresa

    Anni verdi

    Cara Teresa,ti immagino seduta accanto a me che racconti di un tempo trascorso, sentito e amato all’ombra di armoniosi accordi. Gli stessi che alcuni giorni fa ho ascoltato su YouTube? Gli stessi che ho ascoltato al museo del violino in compagnia di amiche lontane? O quegli accordi sono solo tuoi, preludio di un momento che mai avresti voluto giungesse, ma che hai accolto con la semplicità di quand’eri bambina? Alzo lo sguardo e osservo la tua luna. Non importa se ha offuscato le stelle, quelle si nascondono soltanto. Brillano, continuamente brillano nei pensieri cari di chi resta. Non esiste alba, non c’è alcun tramonto. Esiste solo la melodia eterna degli…