Le poesie di Teresa

Anni verdi

Cara Teresa,
ti immagino seduta accanto a me che racconti di un tempo trascorso, sentito e amato all’ombra di armoniosi accordi. Gli stessi che alcuni giorni fa ho ascoltato su YouTube? Gli stessi che ho ascoltato al museo del violino in compagnia di amiche lontane? O quegli accordi sono solo tuoi, preludio di un momento che mai avresti voluto giungesse, ma che hai accolto con la semplicità di quand’eri bambina? Alzo lo sguardo e osservo la tua luna. Non importa se ha offuscato le stelle, quelle si nascondono soltanto. Brillano, continuamente brillano nei pensieri cari di chi resta. Non esiste alba, non c’è alcun tramonto. Esiste solo la melodia eterna degli anni che scorrono, in che modo non importa così tanto.

Tu sei per me
splendore di stelle
nella notte cupa
che fa temere
la luna che le spegne
il suono di mille arpe
e dei violini
il sangue che si accende
in folle corsa
a ritroso
verso gli anni verdi
pensieri in volo
in una delicatezza
di farfalle
la carezza del vento
la vita che rinasce
l’alba e il tramonto
e tutti i prati in fiore.

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