Che sia passata
Siamo certi che sia passata? Lo vedo, sì, il sole che ha ripreso a scaldare il piccolo cuore infreddolito, ma siamo certi che riacquisterà la giusta melodia? O sarà soltanto una stravagante aritmia?
Nelle tenebre il silenzio tremante si è spezzato. Un tonfo sordo, un sasso lanciato da mani scure quanto la notte. Ora tutti sanno. Ora si smette di stare a guardare. Incendi, vetri rotti e corse affannate. Un tonfo ancora. No, uno sparo. Un altro. E un altro ancora. Meschino e inutile. Comunque, il vento ora riesce a farsi sentire, corre e non si ferma. Ci sono tutti i colori del mondo in quella corsa. Temi diversi di dissonanti melodie.
Un’insensata tempesta ha soffocato una voce. Il vento ne ha sollevate tante. Il sole, in cima alla montagna, le renderà immortali e appartenenti a tutti. Alcuna distanza, nessun loro. Finalmente la quiete. Sogno?
L’intera notte è passata
nel turbine della tempesta
mille suoni diversi
hanno riempito il buio
ma all’alba finalmente
lo scroscio della pioggia
ha trovato la sua fine
Solo il vento ora si ode
passare e ripassare
tra le docili cime degli alberi
e dietro la sua corsa
nascono temi diversi
di dissonanti melodie
Segue il pensiero
questo magico concerto
e invidio al vento
l’immensa capacità
di salire libero
sulle più alte cime.


