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M(‘)ALLENA
Una lettera immaginaria a Mallena diventa un viaggio nel significato della femminilità contemporanea. Tra insicurezze, corpi esposti, desiderio di approvazione e antichi saperi, la narratrice cerca un equilibrio possibile. Seduta sulla battigia, osserva le onde e attende quella che l’allenerà a non annegare
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La ragazza nella nebbia
Caro Vogel,mi risulta strano, quanto difficile, scrivere a te. So bene che sei un personaggio di fantasia, ma la nebbia che ti avvolge tra le pagine riesce a renderti tanto nitido da immaginarti vivo. Pare una contraddizione, una sorta di ossimoro della percezione. In fin dei conti, è questo che fanno i libri: talvolta, distorcono la realtà. O l’immaginario? Probabile che dipenda dal lettore. Personalmente, preferisco pensare ad un processo di alterazione del vero. Se intuissi il contrario, avrei paura di confrontarmi col mondo là fuori. Di paura ne ho avuta tanta anche nel tuo universo, paura che possa essere riprodotto nel mio microcosmo.Ho cercato di non pensare, mentre leggevo,…
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Che sia passata
Siamo certi che sia passata? Lo vedo, sì, il sole che ha ripreso a scaldare il piccolo cuore infreddolito, ma siamo certi che riacquisterà la giusta melodia? O sarà soltanto una stravagante aritmia?Nelle tenebre il silenzio tremante si è spezzato. Un tonfo sordo, un sasso lanciato da mani scure quanto la notte. Ora tutti sanno. Ora si smette di stare a guardare. Incendi, vetri rotti e corse affannate. Un tonfo ancora. No, uno sparo. Un altro. E un altro ancora. Meschino e inutile. Comunque, il vento ora riesce a farsi sentire, corre e non si ferma. Ci sono tutti i colori del mondo in quella corsa. Temi diversi di dissonanti…
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Breve e intensa
Breve e intensa la primavera non ha mostrato tutti i suoi frutti, li lascia immaginare schiudendo l’orizzonte a scorci di ricordi lontani. Il mare verde smeraldo che sa di lago, il rintocco del campanile oltre la montagna, le luci psichedeliche in una notte di festa accendono i sensi in una polca provinciale. Altri tempi. Passeggio ancora come allora, ma sono sola lungo il ciglio della strada. Per quanto ancora?Alzo gli occhi e rincasando respiro il profumo dei pomodori soffritti. Sa di buono. Sa di casa. Sa di noi. Sa della nostra coraggiosa Italia. Giugno è alle porte e l’aria, finalmente, si riempie dei miei lontani natali. Sfiorisce il tempo dell’attesa,…