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Grida di giubilo
All’improvviso il Velodromo intero rimbomba delle grida di giubilo di chi ancora stava seguendo la competizione, nonostante l’ora tarda. Nonostante le contrazioni nervose dello stomaco, digiuno da ore.Eh sì, perché, colazione a parte, mentre si gareggia, non è che ci sia anche il tempo o la possibilità di sgranocchiare qualcosina. Magari! E anche se fosse, il regolamento ufficiale vieta categoricamente di mangiare in prossimità dei campi. Bere non mi è ancora molto chiaro se sia consentito o meno, visto che, al termine dei tornei, quando le luci si abbassano, l’eco torna a rimbalzare tra le pareti della palestra e gli accompagnatori scalpitano per rientrare a casa, sotto i tavoli da…
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Silenzio sugli spalti
– Silenzio sugli spalti! O verrete penalizzati! Torniamo immediatamente seri, ognuno nuovamente affaccendato nelle proprie cose. Albi torna a smanettare sull’iPad per terminare una versione di greco; io riprovo a connettermi col cellulare per scoprire finalmente come potrebbero andare le cose. Tanto epica l’ho già studiata e i problemi di algebra sono una stupidata, che posso fare una volta rientrata a casa. Potrei persino risolverli in macchina mentre mia mamma, coi suoi tempi, mi porta a scuola, tanto a cento metri dal semaforo giallo lei inizia a frenare! Mezz’ora per fare tre chilometri. Poi, quando si immette in tangenziale sembra Schumacher. Non ho parole. Tra una divagazione mentale e l’altra,…