• Maresciallo di capitaneria di porto
    Le poesie di papà

    Abbandonarsi ai ricordi

    Ho sempre amato la scatola in cui tu e mamma avete conservato vecchie foto di famiglia. Quante volte ho aperto l’armadio, preso il contenitore, alzato il coperchio e sbirciato a bocca aperta, da bimba sognante, i volti in bianco e nero, sbiaditi, annebbiati dal tempo. Volti noti e volti lontani, poco conosciuti o conosciuti affatto. Come il volto del bisnonno, di cui evidentemente ho ereditato non i tratti, ma l’amore per il mare. Lo so, non navigo come lui, ma so d’amarlo. Lo amo a tal punto da esserci tornata subito, tra le sue onde, nonostante ci stessi annegando. Ti avevo disobbedito, come fanno tutti i ragazzini per imporre il…

  • Breve e intensa la primavera
    Le poesie di Teresa

    Breve e intensa

    Breve e intensa la primavera non ha mostrato tutti i suoi frutti, li lascia immaginare schiudendo l’orizzonte a scorci di ricordi lontani. Il mare verde smeraldo che sa di lago, il rintocco del campanile oltre la montagna, le luci psichedeliche in una notte di festa accendono i sensi in una polca provinciale. Altri tempi. Passeggio ancora come allora, ma sono sola lungo il ciglio della strada. Per quanto ancora?Alzo gli occhi e rincasando respiro il profumo dei pomodori soffritti. Sa di buono. Sa di casa. Sa di noi. Sa della nostra coraggiosa Italia. Giugno è alle porte e l’aria, finalmente, si riempie dei miei lontani natali. Sfiorisce il tempo dell’attesa,…

  • Le poesie di Teresa

    Una volta ho creduto

    Cara Teresa,come te ho creduto, e credo ancora, che tra i poteri di un libro ci sia la capacità di modificare le nostre sensazioni, talvolta persino le più radicate convinzioni. L’inchiostro viene assorbito dalla carta nello stesso modo in cui un dolore, nostro o di altri, viene compreso e custodito nel nostro cuore. Diviene parte di noi. Mi confortano le tue parole, riescono ad infondere nel mio animo il desiderio di trovare serenità anche di fronte alle barriere. Allora, forse, oltre quel vetro, la distanza si annulla per lasciar spazio alla dolce contemplazione e al maturo amore. Una volta ho credutoche la sofferenza fossesolo di una parte,ma i libri questom’hanno…

  • Le poesie di Teresa

    Per la stessa strada

    Cara Teresa, vorrei lenire la tua tristezza, per non sentire la mia, per non ascoltare i timori del mondo. Non è abbandono la solitudine. Può essere dolce e lento ripensamento. Cos’è la distanza, se non la misura degli affetti? Ciò che ora ci tiene lontani, presto ci riavvicinerà in modo nuovo. Sta a noi cercarlo, per la promessa fatta, per la strada che percorrendo trovavamo d’aiuto. E’ lì, dietro i tralicci di vite rossa, e si espande pian piano. Fluisce lentamente e si fa acqua. Immobile, cheta acqua. Vita, soltanto vita. Per la stessa stradacominciammo andarecamminando a fiancopronti ad aiutarcidicevamo.Ma eccoci quiestranei a noi stessisenza mai tendereuna manoLa nebbia ci…