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Rintocchi di vita
.18 GIUGNO 1992 Ciao Dodo,sono tornata da poco da Milano, Luna si è laureata, che culo! Io ho gli orali i primi di luglio. Domani ho il tema di italiano. Comunque, non me ne frega un cazzo! Sono a pezzi. Il cuore mi rimbomba in petto come i rintocchi lugubri di una campana funeraria. Altro che festeggiare mia sorella! Prima di entrare nell’aula magna ho aspettato la Emma (le ho chiesto se venisse anche lei, perché non volevo passare la giornata con la Addams’ family, non so se mi spiego) e quando finalmente è arrivata, con lo sguardo più sereno del mondo mi ha raccontato di aver fatto il test…
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Una lettera
.18 GIUGNO 1991 Ciao Dodo,eccomi come sempre in procinto di scriverti una lettera. Sono appena passate le otto di sera e sono già decisamente stanca e molto scossa per questa mattina. Mi sento veramente un’idiota e non so come scusarmi con le persone che hanno creduto in me: i miei, la nonna e soprattutto tu. Sono dispiaciuta, veramente! Che stupida e poi… insomma, se avessi ascoltato mia madre… quante volte mi ha messa in guardia dicendomi che ero troppo distratta e che non era possibile che riuscissi a studiare in così poco tempo: sempre chiusa in camera con la musica a palla o in giro con quelli della panca! Lo…
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Pane e marmellata
I giorni trascorrevano velocemente in compagnia di Dodo. Matricola universitaria, sognava di diventare un ingegnere biomedico, sicuro che la facoltà da lui scelta sarebbe stata la base e la premessa per un futuro lavorativo di successo in un settore in forte evoluzione. Lo affascinava la possibilità di fare ricerca pratica e teorica con lo scopo di migliorare la qualità e le aspettative di vita dei soggetti deboli, utilizzando tutti i mezzi possibili: dalla medicina all’elettronica. Se le macchine avessero svolto una parte consistente del lavoro umano (dalla casalinga all’operaio, dal pensionato all’amministratore delegato) avrebbero tutti sofferto meno stress e malattie invalidanti come quella di sua madre. Pensava soprattutto alle nuove…