Lettere di Linda

Un foglio bianco di quaderno

Davanti a Linda un foglio bianco di quaderno che gradatamente si tinge di blu e si riempie di mille splendidi segni, simboli ed espressione del suo essere viva…


18 DICEMBRE 1990

Caro Dodo,
ti scrivo durante l’ultima ora di scuola. Sono esausta, ma contenta perché è andato tutto bene. La proffa di inglese, che tanto per me è arabo, mi ha restituito il compito in classe. Ovviamente, avendo copiato, è andato meglio del previsto.

Il proff. Piseroni, ma noi lo chiamiamo Pisoloni per le lenti scure che non toglie mai e lo fanno sembrare sempre mezzo addormentato, non mi ha coccata.  Ti assicuro che ho vissuto veri momenti di terrore: non si capisce mai dove stia puntando lo sguardo quando osserva la classe per interrogare: lo fa apposta a tenere su i Ray-Ban, è un vero sadico!!! Fiuta nell’aria le particelle di sudore freddo come un vecchio segugio il lezzo della lepre e, attraverso le sue mefistofeliche lenti, riesce a captare la più insignificante alterazione oculare. Altro che indormento!!! Comunque, non mi sento molto fortunata: mi beccherà certamente mercoledì in sintassi latina, quando avrò anche storia. Che sfiga!

Questo pomeriggio vengo in centro a fare qualche vasca un po’ più tardi e domenica pomeriggio me ne starò a casa per studiare: ho troppe interrogazioni!

Sai, è trascorso un mese da quando ci siamo messi insieme. In questo momento mi manchi da morire. Quando sono con te mi sento bene e sai farmi divertire. Forse non dovrei scriverti questo perché è probabile che a te non importi nulla di me, ma non ha importanza… Basta soltanto che tu non mi prenda in giro. Ci rimarrei proprio male e ci farei una figura di merda con la tua ex, che dici di aver mollato per la sottoscritta e con quel nugolo fastidioso delle sue amiche che sono incazzatissime con me.

Se per caso dovessi provare ancora qualcosa per la Betti, torna da lei e lasciami perdere. Non valgo neppure la metà di lei e sono troppo incasinata. Non farmi soffrire inutilmente se mi ritieni tua amica: ho calpestato delle amicizie a cui tenevo molto per stare con te!
Ho troppa paura di essere presa per il culo, se è così, tagliamo e torniamo amici come prima.

Le due domeniche che ho passato con te sono state stupende: mi hai fatto sentire importante e finalmente sono riuscita a dimenticare Cerino, di cui ora non mi importa più un fico secco.
T. v. Troppo b…
Linda


Si frequentano da poco meno di una settimana, eppure è come se fosse da sempre. Forse è vero che certe persone sono destinate ad incontrarsi e rimanere legate in eterno, magari dopo essersi sfiorate casualmente immergendo i propri occhi in quelli dell’altro. Forse è in quell’impercettibile gesto che dura meno d’un battito d’ali che le anime si scontrano e si scansionano riconoscendosi simili.

La memoria si riavvolge come la pellicola di un vecchio film per mettere a fuoco il momento esatto in cui, anni prima, lo ha incontrato entrando nel Bar Del Tifoso, dove Davide aiutava il nonno, come può farlo un ragazzino di dieci anni, a servire gli avventori. Tra i riccioli di fumo quasi irrespirabile delle sigarette e dei sigari degli attempati frequentatori, Linda, nel posare in cassa il tabacco per la pipa del papà, vede un’ombra sgattaiolare dal vecchio bancone e una mano rugosa afferrarne il braccio.

– Gajariellu tè quà! E’ ancora presto per correre al campetto. Lo sai che Diego e Robi ci vanno alle cinque… Su, fai cassa alla guaglioncella.
– Millecinquecento lire.
– Ecco.
– Grazie.
– Ciao.
– Ciao.

Tutto qui, nulla di più. Tuttavia, qualcosa di profondo, quasi atavico, aveva scosso le loro giovani membra e a poco a poco, goccia dopo goccia, aveva instillato nei loro cuori un senso di appartenenza indissolubile. Per questo, seduta sulla panchina dei giardini pubblici Linda aveva trovato così naturale baciare “il suo piccolo barista”, che proprio nel giorno del diciottesimo compleanno, aveva mollato la sua cara amica Betti, senza sentirsi neppure troppo in colpa.


18 GENNAIO 1991

Ciao Dodo,
è inutile chiederti come stai perché tanto tu oggi non hai il pomeriggio. Beato te! Io, invece, ho appena terminato il compito in classe di inglese e visto che non ho nulla da fare (di ripassare per l’ora dopo non se ne parla) mi metto a scribacchiare.

Penserai che sia proprio scema, ma è più forte di me: ho bisogno di scriverti! Solitamente nelle lettere si esprime quello che a voce non si può dire per mancanza di coraggio, per timidezza o vergogna.
Sapessi che voglia ho in questo momento di vederti, di baciarti, di stringerti forte, di dirti tutto il mio amore. E non so come è potuto succedere. E’ accaduto tutto così in fretta.

Quando sono con te mi sento bene, appagata e felice. A volte però mi sento a disagio perché non riesco a comportarmi normalmente. Vorrei tanto essere diversa da come mi mostro quando ci sei tu, vorrei essere meno bambina e così poco seria… 

Quando mi paragono a te non posso fare a meno di disapprovare me stessa: tu sai sempre come agire, come comportarti, hai le tue idee e le difendi ad ogni costo. Non ti lasci mai condizionare dagli altri, hai un carattere forte, deciso, ma nello stesso tempo sensibile e dolce. Sei esattamente il tuo nome e il tatuaggio che porti sul braccio, regale come la corona del Sacro Romano Impero.

Io invece mi sento così sciocca… Ma come fai a sopportarmi? Se alzo lo sguardo per guardare qualche mia compagna che scherza o per osservare chi passa nel corridoio, vedo immancabilmente i tuoi bellissimi occhi verdi, il tuo sorriso così immensamente coinvolgente.
Attorno sento il tuo profumo che mi avvolge completamente, persino il tè che sto bevendo odora della tua pelle…
Il solo pensiero di non riuscire a vederti dopo la scuola, mi fa star male, in questo momento ho così bisogno di te.

Mi sento ridicola a scrivere queste cose, ma era necessario che lo facessi. Che sensazione di serenità, che emozione quando sabato al Kiss mi hai urlato di amarmi! In quel momento le luci e il frastuono della disco sono spariti e mi sono sentita sospesa nell’aria, leggera e fluttuante. E non era il Bacardi appena bevuto… Mi hai fatto sentire importante!

By Lia

Continua mercoledì 13 maggio.

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