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Un ponte di corda
.18 GENNAIO 1992 Ciao Dodo,sto aspettando le dodici e trenta per venire a prenderti e sono qui al Break con Lala.Stupida, ha infilato una monetina nel juke box e selezionato “Perché”, così ora sono più triste di prima. No, non triste, direi incazzata per non essere andata a scuola anche oggi. Certo, la scusa pronta l’avrei, sono andata a fare gli esami del sangue, ma a scuola ci potevo tornare sicuramente, solo che avevo paura dell’interrogazione di scienze.Come sai, ieri pomeriggio ho studiato fino alle diciotto, solo che questa mattina sono andata in panico e non mi sono presentata.Lo so, sono proprio una cretina e in effetti mi sento tremendamente…
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Perdere lucidità
.18 DICEMBRE 1991 Ciao Dodo,sono esattamente le dieci e quindici e io sono al Break ad annoiarmi. Non chiedermi perché ho bigiato, non ne ho motivo. Speravo però di trovarti qui.Appena arrivata, ho fatto colazione con un cappuccino ed una brioche tanto per cercare di calmare il terribile mal di stomaco che mi è venuto. Peccato non abbia funzionato. Il dolore va e viene come la risacca marina. Appena dopo le otto e trenta sono arrivati due ragazzi della tua scuola che mi hanno invitato a giocare a carte. Sembravano simpatici, ma non mi andava di stare a chiacchierare con gente che non conosco e poi… si erano messi a…
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Una lettera
.18 GIUGNO 1991 Ciao Dodo,eccomi come sempre in procinto di scriverti una lettera. Sono appena passate le otto di sera e sono già decisamente stanca e molto scossa per questa mattina. Mi sento veramente un’idiota e non so come scusarmi con le persone che hanno creduto in me: i miei, la nonna e soprattutto tu. Sono dispiaciuta, veramente! Che stupida e poi… insomma, se avessi ascoltato mia madre… quante volte mi ha messa in guardia dicendomi che ero troppo distratta e che non era possibile che riuscissi a studiare in così poco tempo: sempre chiusa in camera con la musica a palla o in giro con quelli della panca! Lo…
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Dovrei studiare
.18 MAGGIO 1991 Caro Dodo,in questo momento dovrei studiare, solo che, come al solito, non ci riesco… non ce la faccio proprio! Ti giuro, scoppierei a piangere se questo potesse risolvere tutto. Ho davanti a me tutto quel che serve: libri, fotocopie, appunti, mi sono persino segnata su un foglio le innumerevoli pagine che dovrei cercare di imparare, eppure tutto questo non serve. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto mi impongo di metterci dell’impegno e tutte le volte è un completo fallimento. Com’è possibile che fino all’anno scorso ogni cosa fosse così semplice? Al di là dei libri per me non esisteva nulla, non volevo esistesse nulla. Studiare era il…
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Pane e marmellata
I giorni trascorrevano velocemente in compagnia di Dodo. Matricola universitaria, sognava di diventare un ingegnere biomedico, sicuro che la facoltà da lui scelta sarebbe stata la base e la premessa per un futuro lavorativo di successo in un settore in forte evoluzione. Lo affascinava la possibilità di fare ricerca pratica e teorica con lo scopo di migliorare la qualità e le aspettative di vita dei soggetti deboli, utilizzando tutti i mezzi possibili: dalla medicina all’elettronica. Se le macchine avessero svolto una parte consistente del lavoro umano (dalla casalinga all’operaio, dal pensionato all’amministratore delegato) avrebbero tutti sofferto meno stress e malattie invalidanti come quella di sua madre. Pensava soprattutto alle nuove…
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Innamorarsi a Parigi
Cara Annette,o devo chiamarti Annina?Avevi ragione tu, Parigi vive di mille luci diverse, alcune strabilianti, altre un po’ meno.Ci sono stata, sai, qualche anno fa e ora capisco perché molti se ne innamorino. Mentre l’attraversi, anche se di corsa, riesci a sentirne i profumi contrastanti e quanto cambi la luce da un quartiere all’altro! Sì, scusa, hai ragione, si dice arrondissement, non riesco mai a ricordarmelo. Fatto sta che, a seconda del luogo che percorri, provi la sensazione di attraversare un tunnel temporale: una volta sei nella Francia del Re Sole, un’altra in quella coloniale, un’altra ancora in uno sfavillante cabaret pieno di fumo degli anni Trenta. Sfavillante quanto il…
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Un foglio bianco di quaderno
Davanti a Linda un foglio bianco di quaderno che gradatamente si tinge di blu e si riempie di mille splendidi segni, simboli ed espressione del suo essere viva… 18 DICEMBRE 1990 Caro Dodo,ti scrivo durante l’ultima ora di scuola. Sono esausta, ma contenta perché è andato tutto bene. La proffa di inglese, che tanto per me è arabo, mi ha restituito il compito in classe. Ovviamente, avendo copiato, è andato meglio del previsto. Il proff. Piseroni, ma noi lo chiamiamo Pisoloni per le lenti scure che non toglie mai e lo fanno sembrare sempre mezzo addormentato, non mi ha coccata. Ti assicuro che ho vissuto veri momenti di terrore: non…
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L’inizio
… In un guardaroba ridotto, che un tempo apparteneva alla stanza matrimoniale dei genitori di Linda. Quel nido segreto e raccolto era un rifugio sicuro dove poter sognare. A malapena riusciva a contenere un letto, un minuscolo armadio e una scrivania, ma da ragazzi non si ha bisogno d’altro… solo della propria tana dove nascondersi quando il quotidiano urla un po’ troppo e non lascia respiro. Finalmente il leggero taglio sul polso destro ha smesso di sanguinare; le fragili vene bluastre pulsano ancora a ricordarle quanto troppo impulsiva sia stata a reagire di fronte alla rabbia della sorella. – Sei una cretina, pensi solo a te stessa e te la…
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Anima tormentata
Cara Linda,grazie per avermi mandato le tue lettere. In esse mi sei apparsa come un’anima che, nel bene e nel male, sembra cercare di esprimersi senza filtri. Cresce, cade e cerca di rialzarsi. Sei come molti e come nessuno, così è fin troppo semplice identificarsi con te e i tuoi amici. Chi sei veramente? Spero di scoprirlo attraverso i tuoi fogli, a volte brutalmente stropicciati, altre romanticamente eleganti. È davvero cominciato tutto con il suono acuto di una sirena lontana che…? “…Interrompe bruscamente l’atmosfera tranquilla di una grigia domenica novembrina e stride contro la calma apparente celata dietro le finestre di un piccolo appartamento di provincia. La lettera appena stropicciata…