Rintocchi di vita
.18 GIUGNO 1992
Ciao Dodo,
sono tornata da poco da Milano, Luna si è laureata, che culo! Io ho gli orali i primi di luglio. Domani ho il tema di italiano. Comunque, non me ne frega un cazzo! Sono a pezzi. Il cuore mi rimbomba in petto come i rintocchi lugubri di una campana funeraria. Altro che festeggiare mia sorella!
Prima di entrare nell’aula magna ho aspettato la Emma (le ho chiesto se venisse anche lei, perché non volevo passare la giornata con la Addams’ family, non so se mi spiego) e quando finalmente è arrivata, con lo sguardo più sereno del mondo mi ha raccontato di aver fatto il test dell’HIV. Sono rimasta inebetita, ho sentito le orecchie gonfiarsi e chiudersi come per non voler recepire. Ho sentito migliaia di api ronzarmi nel condotto uditivo pronte a infliggermi il loro veleno urticante.
Ma come, così me lo dice? Mentre stiamo oltrepassando la porta simbolo del nostro futuro, se mai me ne andrò all’università?E ora?
Gli studi universitari dovevano essere il nostro riscatto, ma quale redenzione ci sarà per lei, se amare per una sera soltanto le ha inflitto tanto dolore?
Quanta forza e quanto coraggio mi sta mostrando questa piccola donna continuando a vivere come se nulla fosse cambiato! Non una parola di rancore, neppure una sfumatura d’odio nei suoi limpidi occhi azzurri. Le lentiggini spruzzate come un colpo di pennello sulla punta del suo nasino e i corti riccioli mogano la fanno sembrare ancora così piccola e tremendamente indifesa… E’ sempre stata buona e generosa con tutti, lei che nella vita ha sofferto così tanto, lei che ha sempre avuto una parola di conforto per tutti e non ha mai chiesto nulla in cambio.
Perché il destino ha deciso di punirla così crudelmente, quale male ha commesso per meritarsi tutto questo? Va punita così l’imprudenza di unire la propria carne a quella di un tossico? E tutto il tempo trascorso a sostenerlo per farlo smettere, le corse fatte in comunità perché lei era l’unica che riuscisse a strapparlo dal suo fetido mondo sospeso, le lunghe attese sotto la pioggia scrosciante davanti al SERT per farsi dare il metadone? Quello non conta?
Solo una stupida, stupidissima volta e lui l’ha uccisa senza lasciarle una via di fuga.
Ricordo quando mia nonna da bambina mi rimboccava le coperte e mi cullava raccontandomi la storia di Cappuccetto Rosso. E’ questo il lupo famelico che si traveste e ti ingoia? Ma il cacciatore dov’è finito, stupido codardo!
Vorrei poterla aiutare, ma l’unica cosa che possiedo è l’amicizia e l’affetto che sento per lei.
Mi sento un’idiota se penso alle stronzate che ho fatto in questi due anni. Mi sono veramente lamentata per niente. Questa è vera sofferenza, non la mia!
Probabilmente al contrario di lei avrò un ‘intera vita davanti a me e prometto che non la getterò mai via! Darò ai miei figli un futuro migliore, un mondo dove la gente riconosca realmente la differenza tra bene e male.
In una mattina soltanto la Emma mi ha insegnato ciò che una vita intera da sola non avrebbe potuto. Voglio essere migliore per lei, per te, per me, per tutti.
Mi ha indotta a riflettere su aspetti del mio carattere sui quali non avevo mai indagato. Crede che mi sia sempre sottovalutata e che questo mio atteggiamento mi abbia portata a trascurare la profonda amicizia con la Dani. Secondo lei mi sono sempre sentita inferiore vedendola come il negativo di una polaroid (la nostra somiglianza fisica spaventa!), come il bianco e il nero, il giorno e la notte, Caino e Abele. Ma credere di giovare ad entrambe allontanandomi, è folle.
Dani è e rimarrà la mia migliore amica, mia sorella, il mio buon alter ego, ma ad un certo punto ho esagerato quasi idolatrandola. Il suo essere perfetta mi ha fatto pensare di non essere degna della sua vicinanza e così me ne sono andata, senza far rumore, con passo felpato per morire lentamente in solitudine come fanno gli elefanti al termine della loro esistenza.
Ho sofferto tantissimo per questo e ho bisogno di ritrovarla. Oggi vado da lei.
Ritrovare lei è ritrovare un pezzetto di me, l’ultima tessera di un puzzle tridimensionale rimasta nascosta tra le pieghe delle istruzioni.
Ti amo. Linda
P.S. Azz, è il tuo compleanno! Auguri amore!


