• La vittoria degli under 12
    Racconti del mio Re Leone

    Conseguenze

    Ho perdonato mia madre per esser stata, per ovvie ragioni, la grande assente durante la finale giocata da mio fratello ai mondiali di Rochefort? Io sì, ma Teo le ha tenuto il muso, mi pare, per circa due mesi, giorno più giorno meno. Non posso dargli tutti i torti, visto che quella piccola Alice persa nel suo mondo – ma guarda te cosa devo mai pensare della donna che mi ha messa al mondo – è riuscita a far perder l’esito della partita pure a me. Strabiliante conseguenza dell’azione irresponsabile e pure un tantino imprudente del mio genitore femmina: l’indipendenza del figlio maschio, il quale ha imparato a sbrigarsela da…

  • Al bar
    Racconti del mio Re Leone

    Effluvi alcolici

    Che c…avolo, ma dove siete state fino ad ora tu e le tue amiche?Ringhio astiosa nell’orecchio di mamma, strattonandola per un braccio e trascinandola al bar del Velodromo senza troppo sforzo. Ci facciamo largo nella calca sudata e pure leggermente nauseabonda che circonda i campi da gioco. Non capisco se mi dia fastidio l’odore acre di sudore o gli effluvi alcolici della trappista che tutti quanti tracannano al posto dell’acqua. Non sono certa che, da queste parti, i rubinetti siano sobri. Mi sa che il colore azzurro su di essi stia per birra e il rosso per vino. Volendo della minerale, la si prende al torrente. Che poi una bottiglia…

  • Umana tecnologia.
    Lettere

    Realismo terminale

    Cara Elena,mi è giunta or ora, la tua gentilissima lettera. Concordo con te, cara amica, che tra noi si possa passare al tu, mandando a quel paese l’etichetta reale. Temporaneamente, però.A casa stanno tutti bene? Per quel che ne so da tuo marito parrebbe di sì. Ne son contento. Molto.Ho visto che hai appena iniziato a giocare a calciotavolo e parteciperai al secondo torneo on-line di tiri piazzati. Speriamo si torni presto a giocare sul serio: lo scontro diretto è tutt’altra cosa, per chi svolge l’attività in senso sportivo. Mi fa piacere che ti interessi il Realismo Terminale, proverò ad illustrartelo in poche parole.Si parte dalla constatazione che il mondo…

  • Racconti del mio Re Leone

    Un’ombra

    Qualcosa si muoveva.– Ve lo giuro, ho visto un’ombra spostarsi dietro la finestra rotta! Siamo nella merda veramente, adesso. Al grido rauco e inaspettato dell’amica, Sara aveva stretto, rannicchiandosi il più possibile, le braccia intorno al petto, come se volesse ripararsi in un golf di morbido cachemire. Peccato indossasse soltanto una leggerissima camicetta in cotone azzurro. Le maniche a sbuffo e la minuta rouge che rifiniva il profondo scollo a v, da lontano, la ringiovanivano di almeno una decina d’anni. Merito anche della folta chioma corvina e del fisico tonico, mantenuto tale dalle due ore settimanali che trascorreva nella palestra di casa. Alice sapeva che Sara non se la passava…

  • La valigetta di subbuteo
    Racconti del mio Re Leone

    In finale

    In finale, finalmente!– Grande Teo, sei in finale! Tra poco cominci la partita. Carico, ok?– Come no, sono sfinito, però mi sto divertendo un bordello. Sono stato fortunato: fin ora, mi sono scontrato con gente del mio livello…, ma la finale è tutt’altra roba.– Ma pensa che figata se ti portassi a casa la coppa del mondo… Senti, ora provo a chiamare mamma. Non è ancora rientrata e rischia di perdersi la partita.– Come se le importasse… Stava ridendo, mio fratello, lasciando in sospeso un pensiero pronunciato ad alta voce. Aveva strizzato gli occhi a mezza luna, abitudine in comune con me e caratteristica di famiglia che permetteva di intuire…

  • pagina 234 del libro Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
    Lettere

    Come te la passi?

    Caro Allan,come te la passi? Scusami se non sono passata a trovarti per il compleanno. Sai com’è, non credo che il genetliaco di un lontano amico immaginario, oggi come oggi, rappresenti una ragione valida per varcare il confine.Pazienza, che vuoi che ti dica… E comunque, a te non piace affatto festeggiare, se non ricordo male. I compleanni col botto ti hanno sempre creato qualche piccola difficoltà. E tutte quelle candeline, poi, neanche ci stanno sulla torta! CAN-DE-LI-NE, leggi bene, non candelotti. Che diamine, fatti operare alla cataratta, no? Prima di combinarne un’altra delle tue… Amanda come sta? So che è impegnatissima col suo blog, ma se trovasse il tempo di…

  • Racconti del mio Re Leone

    Arrendersi mai!

    Arrendersi? mai! Quando Alice aveva lasciato la palestra in cui stavano gareggiando i figli, il border stava chiamando il secondo tempo dei quarti. Teo aveva schierato la squadra grigiorossa in posizione d’attacco, per nulla preoccupato di trovarsi di fronte ad un gigante del calciotavolo spagnolo. Lo sguardo sereno e le labbra appena sollevate in un sorriso divertito avevano lasciato intendere alla madre che allontanarsi per bere una birra trappista o un caffè annacquato con le amiche fosse una gran bella idea. Era stufa marcia di starsene seduta in bilico su una trave per ginnaste, collocata a mo’ di spalto in un angolo della palestra. Alle otto del mattino i pochi…

  • Lettere

    Fare il Premier

    Caro Mattia,come stai? E’ trascorso qualche anno da quando, attraverso le pagine di un libro, dialogavi, anzi, ti confrontavi proprio, con il tuo maestro. Posso ben immaginare quanto tu sia cresciuto; se non ricordo male, hai quasi la stessa età dei mie figli. Una curiosità: il tuo nome di battesimo era uno tra i papabili quando ancora non avevo scelto come chiamare il mio secondogenito. Normale che ti scriva. Dopo tutti i cambiamenti di questi ultimi mesi, mi chiedo se tu sia ancora così convinto di voler fare il Premier. Rappresenti una generazione che già si stava ripensando, così soggetta alla fluidità di un’epoca che non lascia spazio alla lentezza…

  • Lettere di Linda

    Pane e marmellata

    I giorni trascorrevano velocemente in compagnia di Dodo. Matricola universitaria, sognava di diventare un ingegnere biomedico, sicuro che la facoltà da lui scelta sarebbe stata la base e la premessa per un futuro lavorativo di successo in un settore in forte evoluzione. Lo affascinava la possibilità di fare ricerca pratica e teorica con lo scopo di migliorare la qualità e le aspettative di vita dei soggetti deboli, utilizzando tutti i mezzi possibili: dalla medicina all’elettronica. Se le macchine avessero svolto una parte consistente del lavoro umano (dalla casalinga all’operaio, dal pensionato all’amministratore delegato) avrebbero tutti sofferto meno stress e malattie invalidanti come quella di sua madre. Pensava soprattutto alle nuove…

  • Racconti del mio Re Leone

    Quattro anni

    Quattro anni passati a sfidare mio fratello. Quattro anni in cui lui ha sfidato me. Una partita, un’altra, un’altra ancora. Risultato: lui vince e io perdo. Lui perde a scuola e io vinco. Finiamo pari se si tratta di amici. Sono in svantaggio se ci sono di mezzo mamma e papà. Secondo me lui è il preferito, anche se dice la stessa cosa di me. Come fa a pensarlo, visto che il suo tatuaggio l’ha fatto in un centro Tattoo, dove gli hanno iniettato un omino di subbuteo tutto nero nell’avambraccio sinistro? Ma quella volta, in Belgio, mia madre non poteva perdersi sul serio? Con me ha fatto un sacco…