Un ponte di corda
.18 GENNAIO 1992
Ciao Dodo,
sto aspettando le dodici e trenta per venire a prenderti e sono qui al Break con Lala.
Stupida, ha infilato una monetina nel juke box e selezionato “Perché”, così ora sono più triste di prima. No, non triste, direi incazzata per non essere andata a scuola anche oggi. Certo, la scusa pronta l’avrei, sono andata a fare gli esami del sangue, ma a scuola ci potevo tornare sicuramente, solo che avevo paura dell’interrogazione di scienze.
Come sai, ieri pomeriggio ho studiato fino alle diciotto, solo che questa mattina sono andata in panico e non mi sono presentata.
Lo so, sono proprio una cretina e in effetti mi sento tremendamente in colpa, ma ormai non posso tornare indietro… E vai! Ora vengo a prenderti.
Ti voglio troppo bene.
Linda
.18 FEBBRAIO 1992
Ciao Dodo,
prima di scriverti, ho riflettuto a lungo. Non vorrei incrinare un rapporto che al momento sembra vacillare come un ponte di corda sospeso nel vuoto.
Sono un po’ confusa e non so cosa pensare. Sarò anche una stronza, ma mi pare che tu mi stia prendendo per i fondelli. Oggi ti ho odiato veramente tanto. Come hai potuto dimenticarti di me quando ormai ci vediamo soltanto nel fine settimana. Com’è possibile dimenticarsi della persona amata? Com’è che tu sei sempre al centro dei miei pensieri e un po’ di tempo per stare con te lo trovo comunque, nonostante gli impegni e tu, invece, rispetti sempre tutto ciò che devi fare? Ma la persona amata non dovrebbe essere la cosa più importante?
Come hai potuto preferire Gino a me. Due giorni fa era domenica, unico giorno in cui possiamo vederci! Mi sono sentita tradita. Sei stato tu a lamentarti una settimana fa perché potevo star fuori solo fino alle cinque del pomeriggio, ed ora ti dimentichi di stare con me? Sono costretta a rispettare le regole da matusa di mia nonna solo perché i miei mi hanno beccata a bigiare e tu che fai? Te ne vai? Sparisci?
Non puoi neppure immaginare cosa voglia dire aspettare impazientemente la sera per ricevere una telefonata, non sai cosa vuol dire andare a dormire con l’orsacchiotto che mi hai regalato e leggere le tue lettere per non sentirmi sola.
Certo, potrei evitare tutto questo se tornassi a casa mia supplicante, ma per cosa, per rischiare di essere bocciata una seconda volta? No grazie, non ci tengo proprio. Ho già quasi vent’anni, non credi che dovrei cominciare a diventare indipendente? Pensavo di avere il tuo appoggio, sostegno e comprensione. Forse mi sono sbagliata. Ricorda una cosa soltanto: vivere da mia nonna non è stata solamente un’imposizione, ma un accettare con coraggio e maturità le conseguenze delle proprie cazzate. Troppo facile restare a casa dove continuo a fare ciò che mi riesce meglio: bighellonare, vederti tutti i giorni, uscire il sabato sera e scopare con te quando mi pare! Non pretendo che tu capisca, ma vorrei renderti orgoglioso di me. Lasciami fare, ok?
Non volevo essere così cattiva in questa lettera, ma avevo bisogno di sfogarmi e liberare la rabbia che mi opprime.
Linda
.18 MARZO 1992
Ciao Dodo,
sono disperata, anzi arrabbiatissima. Nonostante stia studiando non riesco a memorizzare quasi niente, eppure sono argomenti che avevo già approfondito nel primo quadrimestre.
La mia mente è gonfia come un gavettone troppo pieno e non ne vuole proprio sapere di memorizzare un tubo. Cosa minchia sono i coefficienti stechiometrici??? Mi viene in mente solo della gran merda, tonnellate e tonnellate di sterco! ‘Sti chimici non sono del tutto a posto, secondo me.
Cazzo, siamo già a metà anno e la cosa mi innervosisce parecchio. Non ho mai detestato così tanto la scuola in vita mia. Se mi dovessero respingere ancora, non ripeterò più la quarta. Mi terrò la mia licenza media, almeno lì riuscivo.
Ho troppa paura degli esami, temo di commettere i soliti stupidi errori. In questo momento vorrei ci fosse qualcuno in grado di spronarmi.
Mi sento una fallita. Non solo non riesco a superare da sola il minimo ostacolo, ma ho dovuto leggere la tua lettera per rendermi conto che non sono il centro dell’universo. L’amore non è fine a se stesso, ma vive e si nutre di un grande progetto che può essere portato a termine solo dalla reciproca volontà. Non sei la mia coperta di Linus, ma una persona altruista e buona con tutti, capace di amare come pochi sono in grado di fare. Preoccupata che un giorno potessi allontanarti da me, ti ho sempre trattato come se non avessi un’anima, un cuore pulsante.
Sono fortunata ad avere accanto un ragazzo come te. L’armonia che insegui riuscirai presto a trovarla, è solo nascosta dal sottile velo dei mie capricci e delle mie gelosie.
Dal profondo del cuore.
Linda
Vorrei leggere:
https://www.ibs.it/baciami-senza-rete-buone-ragioni-libro-paolo-crepet/e/9788804668817
https://www.ibs.it/gelosia-malattia-del-desiderio-libro-marcianne-blevis/e/9788869440717


