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Grida di giubilo
All’improvviso il Velodromo intero rimbomba delle grida di giubilo di chi ancora stava seguendo la competizione, nonostante l’ora tarda. Nonostante le contrazioni nervose dello stomaco, digiuno da ore.Eh sì, perché, colazione a parte, mentre si gareggia, non è che ci sia anche il tempo o la possibilità di sgranocchiare qualcosina. Magari! E anche se fosse, il regolamento ufficiale vieta categoricamente di mangiare in prossimità dei campi. Bere non mi è ancora molto chiaro se sia consentito o meno, visto che, al termine dei tornei, quando le luci si abbassano, l’eco torna a rimbalzare tra le pareti della palestra e gli accompagnatori scalpitano per rientrare a casa, sotto i tavoli da…
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Parole di carta
Cara Teresa,ognuno custodisce nel cuore il ricordo caro di un volto che trasforma in sorrisi ogni tremula fiammella. Riscalda, dolcissima, la mano che gela al tocco non voluto del pianto. Quel focolare, sempre acceso, diventa tuo, si rinforza, cresce e diventa d’altri. Ti immagino seduta, accanto al camino, con il capo chino appoggiato languidamente alle ginocchia. Ascolti una lettura nel silenzio irreale della mente. Tutto si sospende, ogni triste emozione si spegne, la guerra termina. Lo spirito s’innalza a nuovi saperi. Resteranno tuoi per alcuni anni, ma non per l’eternità. Prenderanno forma man mano in un taccuino nero, intriso d’inchiostro blu. Lo porterai con te, simbolo forte d’amore imparato, amato…
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La ragazza nella nebbia
Caro Vogel,mi risulta strano, quanto difficile, scrivere a te. So bene che sei un personaggio di fantasia, ma la nebbia che ti avvolge tra le pagine riesce a renderti tanto nitido da immaginarti vivo. Pare una contraddizione, una sorta di ossimoro della percezione. In fin dei conti, è questo che fanno i libri: talvolta, distorcono la realtà. O l’immaginario? Probabile che dipenda dal lettore. Personalmente, preferisco pensare ad un processo di alterazione del vero. Se intuissi il contrario, avrei paura di confrontarmi col mondo là fuori. Di paura ne ho avuta tanta anche nel tuo universo, paura che possa essere riprodotto nel mio microcosmo.Ho cercato di non pensare, mentre leggevo,…
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Perdere lucidità
.18 DICEMBRE 1991 Ciao Dodo,sono esattamente le dieci e quindici e io sono al Break ad annoiarmi. Non chiedermi perché ho bigiato, non ne ho motivo. Speravo però di trovarti qui.Appena arrivata, ho fatto colazione con un cappuccino ed una brioche tanto per cercare di calmare il terribile mal di stomaco che mi è venuto. Peccato non abbia funzionato. Il dolore va e viene come la risacca marina. Appena dopo le otto e trenta sono arrivati due ragazzi della tua scuola che mi hanno invitato a giocare a carte. Sembravano simpatici, ma non mi andava di stare a chiacchierare con gente che non conosco e poi… si erano messi a…
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Effluvi alcolici
Che c…avolo, ma dove siete state fino ad ora tu e le tue amiche?Ringhio astiosa nell’orecchio di mamma, strattonandola per un braccio e trascinandola al bar del Velodromo senza troppo sforzo. Ci facciamo largo nella calca sudata e pure leggermente nauseabonda che circonda i campi da gioco. Non capisco se mi dia fastidio l’odore acre di sudore o gli effluvi alcolici della trappista che tutti quanti tracannano al posto dell’acqua. Non sono certa che, da queste parti, i rubinetti siano sobri. Mi sa che il colore azzurro su di essi stia per birra e il rosso per vino. Volendo della minerale, la si prende al torrente. Che poi una bottiglia…
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Piccolo leone
Caro Stefano,grazie per la lettera che mi hai mandato. Che efficienza il servizio postale! Ti prendo in parola e le tue poesie le trascrivo qui, sul blog.Mi sembra di vederti, mentre sorridi sornione, aprire Marinai e Poeti sono tutti morti a pagina venticinque, perché già sai quale avrei scelto per prima: un piccolo re. Certo, qualche tentennamento l’ho avuto, sono così tante le costellazioni e tutte straordinariamente affascinanti. Vorrei imparare a conoscerle come mio fratello, che anni fa si è comprato un telescopio per osservare da vicino il cielo d’Africa. Credo ci sia quasi annegato. Oceano e firmamento si assomigliano a tal punto, nel mistero profondo che li avvolge. Tuttavia,…
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Realismo terminale
Cara Elena,mi è giunta or ora, la tua gentilissima lettera. Concordo con te, cara amica, che tra noi si possa passare al tu, mandando a quel paese l’etichetta reale. Temporaneamente, però.A casa stanno tutti bene? Per quel che ne so da tuo marito parrebbe di sì. Ne son contento. Molto.Ho visto che hai appena iniziato a giocare a calciotavolo e parteciperai al secondo torneo on-line di tiri piazzati. Speriamo si torni presto a giocare sul serio: lo scontro diretto è tutt’altra cosa, per chi svolge l’attività in senso sportivo. Mi fa piacere che ti interessi il Realismo Terminale, proverò ad illustrartelo in poche parole.Si parte dalla constatazione che il mondo…
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Ricordo
La Riviera di Ulisse rimane un appassionato ricordo, un’avventura forse di poco conto da raccontare alle amiche avide di immagini e sapori piccanti. Linda se le immagina, Emma e Giulia, mentre sbavano fantasticando coi brividi lungo la schiena su improbabili acrobazie lussuriose. Le viene da ridere, solo un attimo, poi si fa seria e un fastidioso piccolo senso di colpa si insinua nei capillari del cuore. Come un disegno sconcio scarabocchiato di nascosto sul banco, cancella l’umido di quel bacio tossico e concentra tutta se stessa su nomi, aggettivi e pensieri d’inchiostro azzurro che sono per lei un porto sicuro. Tanto la Bonetti sta interrogando le sfigate del giorno. 18…
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In tempo per vederlo
Eccolo lì, mio fratello, pronto al tiro della sua vita. Tre minuti alla fine del secondo tempo e se riesce a pareggiare, la coppa della vittoria se la porta a casa veramente. Vorrei soltanto che mamma tornasse in tempo per vederlo. Ho dato, come sempre, una sbirciatina ad Astrologando e ho letto che il desiderio di esplorare situazioni nuove potrebbe portarla a perdere un pochino il contatto con la realtà. Pensa te, sembra proprio che si stia parlando di lei sul portale dell’oroscopo. Mi piacerebbe conoscere anche i segni zodiacali delle sue amiche. Temo siano tutte dei Gemelli. Oppure potrebbero averne l’ascendente. Potrebbero essere pure del Sagittario o dell’Ariete, segni…
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Raccolte
Caro papà,grazie per avermi consegnato l’ultima delle tue raccolte poetiche, la quarta, tanto per esser precisi. Sono immensamente felice di poter condividere i tuoi pensieri, testimonianza dell’impegno che in questi anni tu e mamma avete insegnato ai vostri figli, ai nipoti e a tanti altri. Ringrazio entrambi per avermi insegnato che il buio può essere lasciato alle spalle e mi auguro di diventare “tosta” come voi, anche se la strada, ne sono consapevole, sarà ancora lunga. Mi avete insegnato, scrivendo entrambi poesie, che nelle relazioni, alla fine, un punto in comune si può sempre trovare. Eppure, sembra così semplice dimenticarsene… Spero che anche mamma mi consegni i suoi nuovi versi:…